Data Protection Forum 2026: l’11 settembre a Treviso la terza edizione dedicata a cybersecurity, protezione dei dati e governance digitale
- My Twin Communication
- 28 lug
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Un incidente informatico, una gestione non adeguata dei dati o una vulnerabilità non presidiata possono fermare un’azienda: bloccare le attività operative, interrompere i processi, compromettere la reputazione e generare impatti economici rilevanti.
Il tema è sempre più centrale per imprese, amministratori e manager. Secondo l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, nel 2025 in Italia gli eventi cyber sono cresciuti del 38%, mentre gli incidenti con impatto confermato sono aumentati del 7%. Un dato che fotografa un contesto di crescente esposizione digitale, nel quale la capacità di prevenzione, risposta e contenimento diventa parte integrante della continuità aziendale. Anche a livello europeo, lo scenario conferma la rilevanza del tema: l’ENISA Threat Landscape 2025, basato su quasi 4.900 incidenti selezionati e analizzati nel periodo luglio 2024-giugno 2025, evidenzia un ecosistema di minacce sempre più maturo, caratterizzato da sfruttamento rapido delle vulnerabilità, complessità crescente degli attori ostili e centralità del ransomware.
Per questo, l’11 settembre 2026, presso l’Auditorium Fondazione Cassamarca di Treviso, torna il Data Protection Forum, giunto alla sua terza edizione: un appuntamento nazionale dedicato a protezione dei dati, cybersecurity e governance digitale, rivolto a imprenditori, amministratori, manager e professionisti che vogliono affrontare con maggiore consapevolezza le nuove sfide della sicurezza e della compliance.
Il tema dell’edizione 2026, “Il giorno in cui l’azienda si ferma. Quando il viaggio si interrompe”, nasce da una domanda molto concreta: quanto è preparata un’organizzazione a gestire un incidente cyber o una criticità nella governance dei dati?
La domanda riguarda oggi ogni settore. La sicurezza digitale non è più solo una questione tecnica, ma un tema di governo dell’impresa. Il costo medio globale di una violazione dei dati, secondo il Cost of a Data Breach Report 2025 di IBM, si attesta a 4,44 milioni di dollari, confermando come gli impatti di un incidente possano estendersi ben oltre l’ambito informatico e coinvolgere processi, clienti, fornitori, reputazione e valore aziendale.
In parallelo, il quadro normativo europeo sta evolvendo rapidamente. La Direttiva NIS2 ha introdotto un framework comune per rafforzare la cybersecurity in 18 settori critici dell’Unione Europea, con obblighi più estesi in materia di gestione del rischio, continuità operativa e responsabilità organizzativa. A questo si aggiunge l’AI Act, entrato in vigore il 1° agosto 2024 e destinato a diventare pienamente applicabile dal 2 agosto 2026, con un impatto crescente sulla governance dei sistemi di intelligenza artificiale, sulla qualità dei dati e sulla gestione dei rischi connessi all’uso delle nuove tecnologie. Durante la mattinata, esperti, imprese, istituzioni e professionisti si confronteranno su scenari reali, vulnerabilità operative, evoluzione normativa e strumenti per rafforzare la resilienza digitale delle organizzazioni. Il programma affronterà temi centrali come GDPR, NIS2, AI Act, gestione del rischio, responsabilità organizzativa e protezione del capitale informativo aziendale.
L’agenda della giornata
Il programma della terza edizione del Data Protection Forum sarà articolato in momenti di approfondimento, confronto e testimonianza, con l’obiettivo di offrire ai partecipanti una visione concreta e operativa delle principali sfide legate alla protezione dei dati e alla sicurezza digitale.
Gli interventi affronteranno, tra gli altri, i seguenti temi:
la gestione degli incidenti informatici e degli eventi critici che possono compromettere la continuità aziendale;
l’evoluzione del quadro normativo europeo e gli impatti per imprese, amministratori e funzioni aziendali;
il ruolo della governance dei dati nella prevenzione del rischio e nella tutela del valore aziendale;
la cybersecurity come leva di resilienza organizzativa;
le responsabilità delle imprese nella gestione, conservazione e protezione delle informazioni;
l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla data protection e sui processi decisionali;
le buone pratiche per costruire una cultura aziendale orientata alla sicurezza, alla compliance e alla continuità operativa.
Il Forum non sarà solo un momento di aggiornamento, ma un’occasione di confronto concreto per comprendere come trasformare la data protection da obbligo normativo a leva strategica per la continuità operativa, la reputazione e la competitività dell’impresa.
Partecipare significa entrare in una community qualificata che lavora per rendere la protezione dei dati, la sicurezza informatica e la governance digitale competenze sempre più accessibili, condivise e orientate al business.
Il Data Protection Forum 2026 si conferma così come uno spazio di dialogo tra competenze diverse, nato per aiutare imprese e professionisti a leggere i rischi del presente e a costruire organizzazioni più solide, consapevoli e preparate ad affrontare le sfide della trasformazione digitale.




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